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In questa pagina diremo molte cose che vanno sapute sul conto dello IOVSJ, specialmente da parte di coloro che intendono entrarvi. Naturalmente non diremo tutto quanto, altrimenti toglieremmo il gusto della sorpresa ai nostri prossimi compagni di avventura. Ciò che qui è riportato, ancorchè scritto con l'intento di essere fedelissimo alla realtà, non è comunque da considerarsi come documento ufficiale IOVSJ. L'unica cosa che "fa testo" è la parola del Pontefice o di chi egli delega a parlare.


CAPITOLO PRIMO
(dove si parla delle caratteristiche della Goliardia villica)

Per descrivere l'ordinamento del nostro glorioso Ordine ricorderemo le auree parole con cui si apre lo Statutus Iohnati Renannis.

L'Internationalis Ordo Villae Sancti Josephi è una teocrazia basata sull'autorità gerarchica. Esso è costituito da tutti gli universitari della Villa.La sua incarnazione visibile è il Pontefice Massimo. All'interno dell'Ordine vige una gerarchia che si suddivide in cariche maggiori e minori.

                                                     Renatus I Persecutor Statutus Iohnati Renannis
                                                                                 (editio minor)
, Acta IOVSJ, Torino 1973

Il nostro Ordine è indissolubilmente legato alla Villa e al suo regolamento. In quanto tale, pur condividendo molti simboli e convinzioni della Goliardia tradizionale, se ne discosta sotto diversi aspetti. La gerarchia dell'Ordine non è pensata solo per far goliardia, ma è anche funzionale all’organizzazione delle numerose attività che caratterizzano l’anno accademico di Villa San Giuseppe. In base agli anni di permanenza in collegio ed alla partecipazione dimostrata, infatti, viene assegnata ad ogni studente una diversa Carica Goliardica. Ciascuna Carica implica diverse mansioni e responsabilità sia all'interno della Goliardia sia all'interno della collettività studentesca.
Il Sacro Collegio (Pontefice e Cardinali) rappresenta il vertice della Gerarchia Goliardica, e per tale motivo ai suoi membri sono riconosciuti grandissimi onori. Il Sacro Collegio, con l’aiuto indispensabile di tutti i Villici e in base alle capacità dei singoli, organizza e coordina tutte le attività della Villa: le Feste della Matricola, dell’Amicizia, dei Genitori, le gite, le visite guidate e molti altri momenti di aggregazione. I componenti del Sacro Collegio rispondono alla Direzione sia dell'andamento delle attività della Villa, sia del comportamento di ciascun studente all'interno della comunità degli studenti.
La perfetta organizzazione della nostra Gerarchia, il più possibile meritocratica, ha permesso all'Ordine di perpetuarsi per decenni, al punto che oggi abbiamo tra noi i figli di coloro che un tempo furono goliardi qui. Il merito, naturalmente, è anche (o soprattutto?) di Suo Splendore Fr. Igino che da anni sostiene e privilegia questo modus vivendi!

CAPITOLO SECONDO
(
Dove si parla delle Cariche Goliardiche e dei Bolli)


Come s'è visto, esistono in Villa cariche maggiori e cariche minori. Le Cariche Maggiori si sono sempre mantenute identiche nel corso degli anni (e sono quelle che fanno parte del Sacro Collegio). Alcune cariche minori, invece, furono soppresse ed altre furono istituite per far fronte alle mutevoli esigenze del governo villico. Di tali modifiche v'è traccia sia nelle edizioni successive dello Statuto (ad opera di altri Pontefici), sia tra le Bolle Pontificie pubblicate dei vari anni.
Ogni studente, come è noto, possiede un numero di Bolli Accademici pari al numero degli anni già spesi all'università. A questo novero vengono aggiunti i Bolli Goliardici che la carica ricoperta gli conferisce. Ricorderemo qui la nomenclatura data ai goliardi in base ai bolli e agli anni di università, oggi quasi in disuso in Villa ma ancora usata nel resto del mondo Goliardico.

1 bollo: Immonda Matricula (detto anche Matricola: deriva da "nuova matricola" nel registro degli studenti)
2 bolli: Famelicus sed Toleratus Phaseolum (o Fagiolo: Il fagiolo è un ammenicolo da appendere alla punta della feluca, simbolo di raggiunta "saggezza"...)
3 bolli: Gloriosa Columna (la Colonna è al terzo anno di università)
4 o 5 bolli: Magnificus Antianus

si hanno poi:
Divinissimus Laureando (chi si deve laureare nell'anno in corso)
Sidereus Extracursor
(colui che ha superato la durata del corso di laurea).

In Villa l'accesso alle varie Cariche è regolato, oltre al merito, anche dal numero di bolli accademici e dal numero di anni speso in Villa (si tiene infatti conto dell'esperienza accumulata all'interno della nostra comunità).
In una disputa goliardica in Villa prevale tra due goliardi quello che ha più bolli ("pagat semper minus bolli"), a meno che "l'avversario" non sappia farsi valere con le sue capacità dialettiche... (omissis). Le matricole non prevalgono mai, neanche tra di loro. In ogni caso, il giudice ultimo della disputa è il Pontefice.

CAPITOLO TERZO
(Dove si fa menzione dell'abito goliardico e si descrivono, una per una, le Cariche Goliardiche)


Ciò che ci distingue è la Feluca, il tradizionale copricapo degli studenti universitari. Ciascuna feluca ha caratteristiche diverse, di cui non diremo nulla perchè chi le ha da sapere è assai meglio che le apprenda dalla bocca di un goliarda e non da un computer. Diremo soltanto che il colore di ciascuna feluca varia in base alla facoltà a cui è iscritto chi la porta. Chiunque in Italia sa che il Rosso è di Medicina (e di altre materie affini), il Nero è di Ingegneria ed Architettura, il Bianco è delle facoltà umanistiche (lettere, filosofia), il Verde di facoltà scientifiche (fisica, chimica) e - qui a Torino - il Grigio di Economia. Si dà il caso che questi colori siano più o meno rispettati anche al momento di rilegare le tesi di laurea, specie se di Ingegneria o di Medicina. Oggi, con l'università di massa si moltiplicano i - ma soprattutto le - miscredenti che rilegano di rosso una tesi di lettere perchè lo ritengono "più carino".
Ogni Feluca porta, oltre al resto, anche l'eventuale Piuma il cui colore distingue la Carica di chi la porta. La piuma Bianca spetta al Capo-Ordine, cioè al pontefice.
Il Medaglione, diverso per ogni Ordine Goliardico, è nel caso dello IOVSJ una croce greca dai bracci trilobati. Esso è di metallo, ed ha inscritto in verticale e in orizzontale le lettere che compongono la sigla IOVSJ. Il laccio o il nastro che lo sorregge varia in base alla Carica di chi lo porta.
Il Mantello, nel nostro Ordine, spetta soltanto al Pontefice, ai Cardinali e alle Vestali. Anche chi fu pontefice o cardinale ha diritto a un mantello, ma di colore diverso.
Altri abiti sono sucettibili di continue variazioni e abbellimenti.


Di seguito sono elencate le Cariche Goliardiche attualmente vigenti in Villa.

CARICHE MAGGIORI

PONTEFICE MASSIMO
Mantello bianco, Piuma Bianca, medaglione con nastro di stoffa bianco adornato, anello IOVSJ, scettro

E' il Capo Supremo dell'Ordine. Egli governa illuminatamente i villici tutti. Viene eletto, in Settimana Rossa, durante il Conclave cui partecipano tutti i Cardinali. Dopo l' elezione Egli presiede il Sacro Collegio. Il suo mandato termina ufficialmente un anno più tardi, durante la Cena dei Mantelli. La sua parola è culto, il suo volere è legge. Sempre viva il Pontefice!

CARDINALI Mantello Rosso, Piuma rossa, medaglione con nastro di stoffa rosso.
I Cardinali sono in numero di 7(sette). Essi, insieme al Pontefice, costituiscono il Sacro Collegio, organo supremo al quale è dato potere decisionale, politico, giuridico, esecutivo. Essi compongono anche il Collegio Cardinalizio, che ha il compito di eleggere il nuovo Pontefice.

CARDINALE VICARIUS URBIS - Seconda carica dell'Ordine, assume il potere quando il Pontefice è assente o la Pontificia Sede è vacante. Egli infatti svolge le funzioni di Capo dell'Ordine nel periodo che separa la Cena dei Mantelli e l'elezione del nuovo Pontefice. Il Vicarius Urbis, inoltre, indice il Conclave.

CARDINALE SECRETARIUS STATUS - Ha il compito di presiedere a tutti gli atti formali del Sacro Collegio e di custodire gli Acta, cioè l'archivio di tutte le bolle pubblicate. E' inoltre ambasciatore degli Esteri.

CARDINALE THESAURI PRAEFECTUS - Custodisce le Casse Pontificie e amministra i tributi, i dazi e i balzelli pagati dal popolo e dalle Curie.

CARDINALE INQUISITIONIS PRAEFECTUS - Egli si occupa di amministrare gli atti formali della Giustizia Goliardica; è lui che dispone della Compagnia dei Moschettieri.

CARDINALE RERUM INTERNARUM PRAEFECTUS - Governa gli affari interni dell'Ordine, organizzando i lavori pubblici e la pulizia degli esterni della Villa.

CARDINALE EPULARUM ARBITER - Custodisce la Pontificia Dispensa e le Sacre Cantine. Amministra le scorte alimentari, governa le crapule e i banchetti.

CARDINALE SACRAE ROTAE PRAEFECTUS - Veglia sul buon costume del Popolo Tutto, affinchè nessuno cada mai in sconvenienti indecenze o in indegni atteggiamenti.

MAGNIFICENZA Mantello blu, Piuma blu, medaglione con nastro di stoffa blu adornato.
Ogni Pontefice emerito assume il grado di Magnificienza. Egli è luce sul cammino del Sacro Collegio ed è degno di rispetto e venerazione. Il Ponteficie ne ascolta il parere e ne medita i consigli. La Magnificenza entra a far parte del Senato IOVSJ.

ALBO D'ORO IOVSJ - sono iscritti all'Albo d'Oro tutti i cardinali che, abdicando, hanno abbandonato il loro incarico. La loro autorità e il loro prestigio presso i Villici sono, ovviamente, notevoli. Essi portano ancora la piuma e il nastro rossi, ma il loro mantello è nero.
In casi eccezionali, alcuni titolari di Cariche Minori, pur non essendo stati eletti Cardinali, vengono riconosciuti degni di entrare a far parte dell' Albo d'Oro. Essi si fregiano dunque delle stesse insegne dei Cardinali dell' Albo.

Al di fuori delle cariche maggiori, vi è poi l' ORDINE CAVALLERESCO DEL SOGLIO DI CAROLUS - Cui appartengono coloro che si sono maggiormente distini goliardicamente e coloro che, pur non essendo mai stati villici, vengono riconosciuti come amici dell'Ordine e ai quali si vuole dare un giusto riconoscimento. I suoi componenti si fregiano della piuma gialla.

CARICHE MINORI

MADRI VESTALI mantello azzurro, piuma azzurra, medaglione con nastro di stoffa azzurro.
Esse sono salite a tale rango a causa della loro superiore nobiltà, bellezza e saggezza. Esse rappresentano il meglio della virtù villica e, in quanto tali, sono investite di responsabilità particolari all'interno dell'organizzazione dei momenti e che richiedono un particolare tocco femminile:

Publicarum Amicitiarum Mater: grazie alle sue arti diplomatiche, essa migliora le relazioni pubbliche dell'Ordine e fa sì che la cordialità non venga mai meno

Artifex Mater - Rende possibile, grazie alle sue astuzie femminili, l'organizzazione delle Feste e delle celebrazioni.

Simphonica Mater - Fa sì che il suono tenue della cetra o del flauto accompagni sempre ogni momento ufficiale.

Ad Curam Rei Familiaris Mater- Rende sapienti le mani delle villiche affinchè confezionino piccoli ma preziosi doni per i propri compagni e famigliari.

Corporis Exercitatio Mater - artefice delle sinuose forme delle villiche e dei villici.

Ludo Adscripta Mater - Si occupa dei diletti e dei sollazzi villici

Artis Culinariae Mater - Essa è responsabile dei banchetti e dei baccanali ufficiali

Mater ad Honorem - Viene talvolta nominata Vestale una persona i cui meriti straordinari la rendono meritevole di tale onore.

ARCIVESCOVI piuma verde, medaglione con nastro verde
Dal quarto anno in avanti, i Vescovi più capaci sono nominati Arcivescovi. Essi sono degni della fiducia di tutti, e spesso a loro vengono affidati incarichi importanti da parte del Sacro Collegio. L'Arcivescovo Capo Della Compagnia dei Moschettieri si fregia della mantellina nera e della spada. Egli, uditi gli ordini del Sacro Collegio, li fa eseguire dai Suoi.

VESCOVI piuma viola, medaglione con nastro viola
Dal terzo anno in avanti, i più meritevoli tra i villici vengono nominati Vescovi. Questa prima dignità li rende de-facto, dei Notabili all'interno dell'Ordine.

MOSCHETTIERI mantellina, mazza sfollagente, medaglione con catena
Scelti tra i Fagioli (secondo anno) rappresentano il Braccio Armato del Ponteficie e del Sacro Collegio. Svolgono i compiti di Polizia, Polizia Ferroviaria, Stradale, Giudiziaria, Municipale, Guardie Carcerarie, Guardie Forestali e persino di Celerini dell'Ordine. Essi sono capitanati dall'Arcivescovo Capo Della Compagnia. Una volta nominati, sono sottoposti ad un duro allenamento affinchè siano pronti a sopprimere qualsiasi tipo di forza nemica. Tra di essi spicca il Moschettiere LGT, primus inter pares.

SEDIARII placca dei sediarii, medaglione con spago
Scelti tra il Popolo, ad essi spettano mansioni di bassa manovalanza. Essi hanno però l'onore di levare sulle proprie spalle il Pontefice neo-eletto sulla Sedia Gestatoria.

VEZZOSI ORPELLI orpello, costume, medaglione con spago
Abbelliscono le sfilate e i momenti goliardici con la loro verve pittoresca.

banditore - Speaker ufficiale dell'Ordine. Fa anche parte della compagnia dei moschettieri, pur non avendo le medesime mansioni.
vessillifero - Non si separerebbe dal Vessillo neppure se ne andasse della sua merenda.
alabradieri - Di guardia alla porta.
tamburini - La cui musica viene spesso confusa col baccano.

POPOLO TUTTO medaglione con spago
coloro che non hanno dignità goliardiche.

Le matricole, in quanto prive di Papiro, sono poste FUORI dal Popolo. Tuttavia, avendo superato con successo la Settimana Rossa, esse sono degne di far parte a tutti gli effetti dello IOVSJ. E se, durante l'anno, dimostreranno di avere spirito a sufficienza, sarà loro concesso il Papiro ed avranno accesso alle cariche.




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