In settembre, dopo le vacazne, i villici tornano per prepararsi al nuovo anno accademico che sta per iniziare. E' dunque tempo che gli organi dello IOVSJ si rinnovino: alcuni dei Cardinali, ormai troppo avanti con gli anni e coi bolli accademici, abbandonano il loro incarico. Essi cedono i propri poteri ai Nuovi Cardinali, scelti tra i vescovi e arcivescovi. Il Papa, che ha con sapienza e autorevolezza guidato l'Ordine per un anno intero, conclude il suo Pontificato. Egli lascia l'alto scranno, e l'Ordine è senza un Capo. Il Cardinale Vicario ha dunque il compito di guidare l'Ordine e il Collegio Cardinalizio ad un nuovo Conclave.
L'assenza di una guida si fa presto sentire. In tale anarchia, si moltiplicano le sfrontatezze delle immonde matricole, giunte da mille contrade ancora troppo digiune delle regole della creanza. Esse, galvanizzate dall'aver passato l'esame di maturità, pensano di poter sovvertire il naturale ordine gerarchico assumendo atteggiamenti di supponente strafottenza e abbandonandosi a patetici comportamenti tipicamente adolescenziali. Esse ignorano qualsiasi forma di ripsetto nei confronti dei predecessori e dei più esperti. E' quindi evidente che esse, così come sono, non possono entrare nello IOVSJ.
Quando ormai le malefatte delle matricole hanno passato il segno, giunge finalmente l'atteso giorno del Conclave. I Cardinali eleggono un nuovo Papa, che si mostra al Popolo e ai dignitari dell'Ordine dando la sua benedizione.
Egli prende in pugno la situazione e ben presto riduce al silenzio le immonde matricole. Esse dovranno vestire di un sacco di iuta, in segno di pentimento. Viene loro insegnato il Gaudeamus, canto della Goliardia e la loro ignominia viene presto lavata via nei modi che più si convengono (!).
Le matricole riescono finalmente a riconoscere la profondità dell' abisso che ancora le separa dal resto dei Villici. E così, man mano che i giorni della Settimana Rossa passano, il cuore delle matricole -prima obnubilato- si rischiara ed esse non pensano ad altro che a migliorarsi per essere degne di far parte dell'Ordine. Ed è infatti durante l'ultima sera della Settimana Rossa che le matricole si liberano del loro sacco e lo gettano nel fuoco, in maniera che l'antica mediocrità non ritorni mai più. Ciò fatto, esse ricevono finalmente l'abbraccio fraterno di tutti i membri dello IOVSJ. Ce l'hanno fatta!
